Italiani, popolo di santi e navigatori social: tutti i numeri di un fenomeno

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Italia, popolo di santi e navigatori…del web. Sono 37 milioni gli utenti connessi quotidianamente alla Rete e il 25% di questi utilizza solo il canale mobile. Dato, quest’ultimo, in forte crescita per via di un’abitudine che si sta radicando nel Belpaese: l’utilizzo del dispositivo mobile per consultare le news. E questo è un primo elemento di cui prendere nota: ecco spiegato perché diventa sempre più importante, per chi costruisce strategie digitali, ottimizzare e migliorare le esperienze via mobile. Ma torniamo ai numeri, materiale che proviene dall’ultima indagine realizzata da Blogmeter “Italiani e social media”.

In Italia gli utenti attivi di Facebook sono 30 milioni, in pratica metà della popolazione. Di questi ben 28 milioni si collegano da smartphone e tablet e il 53% di loro è over 35. Gli utenti medi giornalieri di Facebook in Italia erano 23 milioni nel 2016 e sono saliti a quota 24 milioni quest’anno: sono per il 52% uomini e il 48% donne.

Molto interessante è il dato sull’utilizzo dei social per fasce d’età. Aumentano gli utenti social nella fascia di età 19-24 (+10%), in quella 24-36 (+19%), più 14% per chi ha tra i 36 e 45 anni, più 21% per la fascia compresa tra i 46 e i 55 anni e addirittura più 29% per chi ha più di 55 anni. Si segnala però il dato degli under 18: tra loro l’utilizzo dei social è in calo del 5%.

In Italia abbiamo più di 7 account social tra i 18-34 anni, mentre questo numero scende a 3 dopo i 45 anni. A cosa dedichiamo più tempo? Chi ha tra i 15 e i 17 anni usa moltissimo Instagram e Youtube, la fascia 18-24 anni dedica il suo tempo soprattutto a Facebook, mentre gli over 35, se proprio devono scegliere, preferiscono la cara vecchia televisione.

Tra le app di messaggistica, invece, in cima abbiamo WhatsApp, seguita dal Messenger di Facebook, Skype, Telegram e Viber.

Perché si utilizzano i social media? Secondo l’indagine di Blogmeter tra le motivazioni principali ci sono “la curiosità e l’interesse” (il 21% degli intervistati ha risposto così), il 17% ha dichiarato che lo scopo principale è creazione di nuove relazioni personale, mentre il 14% li utilizza per svago.
“Se da un lato Facebook si configura come il social a cui dedichiamo in assoluto la maggior parte del tempo – si legge nell’indagine – dall’altro canali di comunicazione più tradizionali come la televisione e i magazine continuano a mantenere una forte credibilità anche tra gli utenti del web. Infatti gli intervistati considerano come assolutamente credibili per informarsi tv e stampa, mentre al contrario ritengono poco affidabili Facebook, YouTube e i Blog. Quando però si tratta di acquistare, i canali che gli italiani digitalizzati considerano più attendibili sono i siti di acquisti online (Amazon e eBay) e siti di recensione (TripAdvisor), e non più quindi la tv e la stampa”.

Sotto la lente di Blogmeter anche il mondo degli Influencer: “Se cantanti, giornalisti e scrittori sono i personaggi di cui gli intervistati dichiarano di fidarsi di più, musicisti e TV personalities risultano i più seguiti. Tra le personalità più seguite, spiccano Belen, Vasco Rossi, Gianni Morandi. Tra gli sportivi, Valentino Rossi, Buffon e Del Piero. Dall’analisi, emerge anche che il rapporto con gli influencer è però sfaccettato: se fan-base e credibilità sono aspetti non sempre correlati, età e numero di influencer seguiti sì. I giovani seguono un numero maggiore di personaggi appartenenti a categorie diverse, mentre invecchiando si diventa più selettivi”. Cosa significa? Che le aziende che utilizzano gli influencer per le loro campagne pubblicitarie, dovranno comprendere bene a quali target vogliono rivolgersi per poi rivolgersi al testimonial più adatto.

Andrea Luccioli
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